Visioni d'architettura

Quando visualizzare un progetto è un passo importante verso la sua realizzazione, diventa essenziale affidarsi a chi ha maturato una lunghissima esperienza sul campo, facendo della comunicazione per immagini la sua attività principale. (Visualizza Portfolio Immagini)

Le “Visioni d’architettura” create da UtòpiX, nascono da una grande passione per la computer grafica e da una sensibilità ed attenzione alla rappresentazione dell’idea progettuale. Questi due ingredienti danno vita ad una comunicazione immediata e priva di ambiguità che permette, anche ai non addetti ai lavori, di comprendere in modo inequivocabile le qualità di un progetto ed il risultato della sua realizzazione.
I nostri rendering nascono per valorizzare ed esaltare al massimo l’idea creativa alla base del progetto ed il prodotto che da essa scaturisce: edifici, interni residenziali, spazi commerciali, uffici, opere d’ingegneria civile, concept architettonici, product design, ecc.

La produzione di immagini, visioni d’architettura e rendering, segue in genere diverse fasi che abbiamo cercato di descrivere brevemente qui di seguito:

Fasi di realizzazione dei Rendering

Questa prima fase prevede l’acquisizione del materiale riguardante il progetto. In genere, sono necessari i files in formato DWG (AutoCad) contenenti piante, prospetti, sezioni e, se disponibili, particolari. Ovviamente, non sempre questo materiale è disponibile, soprattutto quando si tratta di concorsi o idee in fase di sviluppo. In questi casi, la fase iniziale di modellazione può essere avviata anche sulla base di schizzi progettuali ed immagini di riferimento reperite da varie fonti (per esempio ricercando su internet immagini esplicative e descrittive di ciò che si vuole ottenere).

Con il materiale acquisito durante la fase precedente, si avvia l’attività di modellazione vera e propria. Si costruiscono quindi tutte le geometrie necessarie ad ottenere il modello 3D dell’opera richiesta: edificio, ambientazione interna, prodotto, ecc.
Sempre in questa fase si procede alla creazione delle eventuali textures personalizzate necessarie a “vestire” il modello.

Nel caso in cui il cliente richieda degli inserimenti fotografici (impatti) del modello 3D, per visualizzarlo all’interno del suo contesto reale (l’esempio classico è quello dell’edificio di nuova costruzione che deve essere inserito sulla fotografia dell’area di progetto), bisognerà procedere ad un rilievo fotografico della zona per poter scegliere i punti di vista e le inquadrature più adatte allo scopo. Le inquadrature potenzialmente utilizzabili, andranno selezionate in accordo con il cliente ed in base al numero preventivamente stabilito in fase di offerta.
Si passerà quindi alla fase di “Camera Matching”, da effettuare per ciascuna delle inquadrature da impattare, grazie alla quale si otterrà la sovrapposizione del modello 3D con la foto originale.

Non appena le geometrie del modello sono state ultimate (applicazione dei materiali, studio delle luci ed impostazione delle inquadrature completate) si passa al calcolo dei primi rendering in formato bozza da sottoporre per la prima verifica al cliente/committente.
In questa fase si valuta la rispondenza delle bozze alle richieste iniziali e si avvia se necessario la successiva fase.

In genere, dopo la valutazione delle prime bozze, si avvia una fase di modifiche che, per approssimazioni successive porterà alla messa a punto del modello definitivo.
In queste fasi, è molto spesso il frutto dei rendering a suggerire, guidare ed influenzare il risultato finale, permettendo di valutare soluzioni alternative rispetto all’idea di partenza. La durata di questa fase è spesso legata al tempo ed al budget disponibile.

Quando le modifiche vengono completate ed il modello definitivo viene approvato, si passa al calcolo delle immagini finali in alta risoluzione. Se non ci sono indicazioni o richieste specifiche a riguardo, le immagini vengono calcolate indicativamente con una dimensione in pixel di 2480x1754 (dimensioni massime di stampa consigliate A3 42x29,7 cm a 150 dpi). La quantità di inquadrature renderizzate e quindi il numero totale delle immagini, dipende in genere dalla complessità del modello. E’ nostra abitudine creare di solito tutte le immagini ritenute necessarie per descrivere al meglio l’oggetto della rappresentazione (edificio, interno, ecc.)

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